Mau Mau (Mombasa, 1953)
Mau Mau, all’anagrafe Mauritio Mauriti, sociologo, ideologo, attivista e noto campione di Tivitti, nasce in Kenya nel 1953 da genitori kenyoti, nel pieno della rivolta coloniale. Prenderà parte alla lotta contro i britannici armato di biberon, kalashnikov, bombe molotov e altri giochi per l’infanzia. Si distinguerà per la sua velocità di lancio, data la terza mano (ricordiamo che Mau Mau è nato con questo piccolo difetto genetico). Alla fine del conflitto, con la famiglia, si trasferisce in Italia, in un paese siciliano che, per privacy, non ha mai voluto rivelare ai tanti ammiratori e amici che vengono a trovarlo quasi ogni giorno nella sua residenza. A 16 anni si iscrive alla sezione giovanile del Partito comunista e rimarrà iscritto al partito fino al suo scioglimento. Esordisce nella letteratura con C’erano una volta i Mau Mau, saggio sociologico sui palermitani che ogni estate prendono d’assalto le spiagge siciliane con teglie di pasta al forno, cocomeri, panini imbottiti, borse frigo piene di birra ghiacciata e tende Yurta per tutta la famiglia. Ma il suo successo indiscusso è Il Libretto bianco, che, com’è noto, per il suo fortissimo carico ideologico ed eversivo, subì una pesantissima censura che di fatto cancellò ogni pagina.