Dal 1904 un'unica missione: liberare il vaso da notte dalla tirannia dell'oscurità. Perché certi bisogni, si sa, non guardano l'orologio.
Mario José Odorno nasce a Borgo Secco, un paese così piccolo da non comparire su nessuna mappa ufficiale, se non su quelle disegnate a mano dallo stesso Mario. A vent’anni, come tanti della sua generazione, parte per l’Argentina in cerca di fortuna, con una valigia di cartone e una fiducia nel futuro del tutto ingiustificata.
A Buenos Aires trova lavoro in una fabbrica di materassi, dove passa le notti – e spesso anche le giornate, per via dei turni doppi – a riflettere su un problema che, a suo dire, “nessuno aveva mai avuto il coraggio di affrontare di petto”. Fu durante un’afosa estate porteña, racconta la leggenda di famiglia, che ebbe l’illuminazione: perché il vaso da notte dovrebbe lavorare solo di notte?
Tornato in Italia nel 1904 con un baule, un’idea e nessun socio disposto a finanziarlo, Mario José Odorno fonda quella che diventerà Odorno. Da allora, la sua eredità è custodita – con più o meno lo stesso entusiasmo e ancor meno vergogna – dai discendenti e dai dipendenti dell’azienda.
Mario José Odorno rientra da Buenos Aires con un baule, un’idea e la ferma intenzione >di non tornare mai più a lavorare nei materassi.
Viene depositato il primo brevetto per il “vaso da notte ad uso anche diurno”, respinto tre volte e infine accolto per sfinimento dell’ufficio brevetti.
Odorno passa dalla bottega artigiana alla produzione in serie. Nasce lo slogan che l’azienda utilizza ancora oggi: “Odorno, i vasi da notte per il giorno”.
Più di un secolo di vita di Odorno attraverso le nostre pubblicità, epoca dopo epoca, con un'unica ossessione. Le nostre campagne storiche, decennio per decennio, per la gioia (e lo stupore) dei posteri.
Una selezione dei nostri modelli attualmente in commercio, dalle forme più classiche a quelle più innovative, dai modelli young a quelli baby, passando dai vasi deluxe e gli orinali vintage.