Perché non abbiamo ancora pubblicato un libro sulle lumache palustri
August 21, 2026
Se navigate spesso sul nostro sito, vi sarete accorti che il nostro catalogo vanta grandi assenti. Non abbiamo enciclopedie sul punto croce estremo, non abbiamo manuali per convertire i frigoriferi in sottomarini e, soprattutto, non abbiamo ancora pubblicato un libro sulle lumache palustri.
Sappiamo che l’intera comunità scientifica e i pochi lettori rimasti si stanno ponendo questa domanda da mesi. Ma che dico da mesi? Da giorni! E oggi, con la trasparenza che ci contraddistingue (pari a quella di un parabrezza coperto di fango), abbiamo deciso di fare chiarezza. Oggi, con nostra grande sorpresa, abbiamo deciso di affrontare questo spinoso quesito.
Ecco i veri, drammatici motivi dietro questo imperdonabile ritardo editoriale.
I tempi di consegna della bozza.
Abbiamo affidato il saggio al professor Massimo Ritardo, sommo conoscitore di gasteropodi della palude, oltre che grande studioso di stufe in ghisa del XVI secolo. Ci ha promesso il primo capitolo per gennaio, ma non avendo specificato l’anno e non avendo scritto ancora una sola riga di testo oltre alla prefazione della zia, temiamo che si tratti del gennaio del 2029, o forse anche 2030 secondo gli esperti.
Lo splatter involontario in tipografia.
Durante le prime prove di stampa della prefazione, l’inchiostro era così umido e fangoso che la rotativa ha preso vita propria. Ha iniziato a risucchiare i tipografi e a risputarli sotto forma di segnalibri biadesivi. Un disastro splatter che la nostra assicurazione si rifiuta di coprire, con grande disappunto di Ennio.
Il boicottaggio delle lumache stesse.
Le lumache palustri si sono rifiutate di firmare la liberatoria per l’uso delle immagini allegate al libro. Dovevamo aspettarcelo! Ci hanno recapitato una busta con una testa di una formica della specie Messor. Oltre a ciò, si sono intrufolate di notte nei nostri uffici di redazione lasciando sulla scrivania del direttore una scia di bava che formava l’inequivocabile messaggio alfanumerico “800A“. Per questo duplice atto intimidatorio è stata aperta una indagine e gli elementi di prova sono nelle mani della polizia giudiziaria, compresa la scrivania, motivo per il quale il nostro direttore non può più lavorare. Inoltre sono stati posti i sigilli nella tipografia, controllati a vista dal Guardasigilli.
Ora, come ben potete capire, il progetto è temporaneamente sospeso. Vi rimandiamo agli altri nostri libri che, se come noi avete pessimi gusti in fatto di letture, siamo sicuri vi piaceranno moltissimo, soprattutto di venerdì.